Roberto Donadoni: “Qualche cambiamento ci sarà sicuramente per quanto riguarda la formazione. Abbiamo ancora l’allenamento di rifinitura per decidere. Incontreremo una squadra come il Lecce super motivata e dobbiamo evitare le brutte figure. Cercheremo di non cadere nei tranelli che ci riserveranno. Non è necessario che mi facciano i complimenti per come ho gestito la faccenda Zalayeta. Il ragazzo ha fatto degli errori e li ha ammessi, facendo del male soprattutto a se tesso. Domani valuteremo che fare. Certo che chi sbaglia, ovviamente deve pagare in qualche maniera. Dopo questo tempo passato qui, ho le idee molto più chiare e quindi io e il direttore già stiamo facendo le valutazioni del caso per il futuro. Su Floccari, onestamente non so nulla. E’ un ragazzo che ha fatto un ottimo campionato. Dovrà decidere lui della sua vita, noi non possiamo influire sulle sue scelte. Chi viene e chi va via da Napoli ne deve essere sempre convinto. Quello che ha fatto il Napoli in questi anni e la crescita che c’è stata è sotto gli occhi di tutti. Io sono venuto qui perché avevo le giuste motivazioni e credevo nel progetto. Non posso che trasmettere questo agli altri. Andando incontro al finale di campionato, è normale vedere gare al di sotto delle aspettative. Noi non abbiamo motivazioni a livello di calendario, ma la nostra forza deve essere la dignità. Il cambio di modulo sarà effettuato ovviamente in base ai giocatori che arriveranno. Attualmente la difesa può essere impostata a tre e non è ecluso che possa essere riconfermata anche per l’anno prosimo. E’ normale che se arrivasse qualcun’ altro si potrebbe pensare ad una retroguardia a quattro”.
Fonte: Marte Sport Live
Nelle ultime ore radio mercato parla di un nuovo interessamento del Napoli al giovane talento uruguyano Facundo Piriz. Piriz è un centrocampista, un “volante”, che gioca nel Nacional Montevideo, squadra della capitale uruguayana. Gioca nella Nazionale Under 20 dell’Uruguay, di cui è il Capitano, ma secondo molti sembra dimostrare più maturità dei soli 18 anni che invece ha. Vista la sua statura (186 cm) ed il suo ruolo in campo il procuratore D’Ippolito l’ha paragonato al primo Vieira.